IO SONO FELICE
IO SONO FELICE
VISIONIDALMONDO

Durata: 68 min

Lingua: Italiano con sott. ing.

Regia: Michael Zampino E Antonio De Lucia

Anno: 2026

Negli anni Settanta, Felice Andreasi ha segnato l’immaginario del cabaret italiano calcando il palco del Derby Club di Milano, insieme al gruppo "Motore" di Enzo Jannacci. Con una satira folgorante e un gusto innato per il nonsense, Andreasi era una figura iconica di quella stagione irripetibile. Eppure, proprio all'apice del successo, una vocazione più profonda lo ha spinto a cambiare il proprio percorso: l'abbandono delle scene per rifugiarsi nella pittura, in una vita appartata tra le colline di Asti.
A vent’anni dalla sua scomparsa, “Io sono Felice” cerca di ricomporre la complessità di un artista eclettico, intrecciando materiale di archivio, i ricordi dei suoi famigliari e le testimonianze di attori e colleghi come Stefano Sarcinelli, Giuseppe Cederna e Flavio Oreglio, del regista Guido Chiesa e del critico cinematografico Angelo Mistrangelo. Un ritratto che rivela una voce dissacrante e fuori dal coro, protagonista di una ricerca costante verso una forma, tutta personale, di libertà

68 min

Lingua: Italiano con sott. ing.

Regia: Michael Zampino E Antonio De Lucia

Anno: 2026

Negli anni Settanta, Felice Andreasi ha segnato l’immaginario del cabaret italiano calcando il palco del Derby Club di Milano, insieme al gruppo "Motore" di Enzo Jannacci. Con una satira folgorante e un gusto innato per il nonsense, Andreasi era una figura iconica di quella stagione irripetibile. Eppure, proprio all'apice del successo, una vocazione più profonda lo ha spinto a cambiare il proprio percorso: l'abbandono delle scene per rifugiarsi nella pittura, in una vita appartata tra le colline di Asti.
A vent’anni dalla sua scomparsa, “Io sono Felice” cerca di ricomporre la complessità di un artista eclettico, intrecciando materiale di archivio, i ricordi dei suoi famigliari e le testimonianze di attori e colleghi come Stefano Sarcinelli, Giuseppe Cederna e Flavio Oreglio, del regista Guido Chiesa e del critico cinematografico Angelo Mistrangelo. Un ritratto che rivela una voce dissacrante e fuori dal coro, protagonista di una ricerca costante verso una forma, tutta personale, di libertà
CONCORSO ITALIANO LUNGOMETRAGGI
Venerdì 18/09/2026
Teatro Litta - Milano
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